
Il safeguarding non è un adempimento da esaurire con un modello standard. È un sistema organizzativo destinato a prevenire abusi, violenze e discriminazioni, a proteggere atleti e tesserati — in particolare i minori — e a consentire una gestione tempestiva, riservata e corretta delle segnalazioni.
Rossi, Copparoni & Partners assiste associazioni e società sportive dilettantistiche, enti, federazioni, discipline sportive associate e altri soggetti dell’ordinamento sportivo nell’attuazione e nell’aggiornamento degli obblighi previsti dalla riforma dello sport, dalle linee guida dell’organismo affiliante e dalla normativa collegata.
Obblighi operativi e responsabilità dell’organizzazione
Il quadro delineato dall’art. 16 del d.lgs. 39/2021 e dall’art. 33, comma 6, del d.lgs. 36/2021 richiede agli enti sportivi di dotarsi di modelli organizzativi e di controllo e di codici di condotta coerenti con le linee guida dell’organismo sportivo di affiliazione, nonché di nominare il responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni.
Oggi la questione non è più soltanto adottare i documenti iniziali, ma verificare che siano adeguati alla struttura reale dell’ente, conosciuti dalle persone coinvolte, coordinati con i regolamenti federali e aggiornati quando cambiano attività, ruoli, rischi o disciplina applicabile.
I servizi di Safeguarding & Compliance sportiva
Assessment iniziale dell’organizzazione
Analizziamo affiliazioni, discipline praticate, presenza di minori, luoghi e modalità di allenamento, trasferte, spogliatoi, comunicazioni digitali, selezione e gestione dei collaboratori, procedure disciplinari e documentazione già adottata. L’esito è una mappa delle criticità e delle priorità di intervento.
Modello organizzativo e di controllo
Predisponiamo o revisioniamo il modello safeguarding sulla base delle linee guida dell’organismo affiliante e delle caratteristiche concrete dell’ente. Il documento definisce principi, responsabilità, presidi preventivi, flussi informativi, controlli e modalità di aggiornamento.
Codice di condotta
Elaboriamo regole comprensibili per dirigenti, tecnici, istruttori, atleti, volontari, collaboratori e accompagnatori, con particolare attenzione ai rapporti con i minori, all’uso degli spogliatoi e degli strumenti digitali, alle trasferte e ai comportamenti discriminatori o lesivi della dignità personale.
Responsabile Safeguarding
Assistiamo l’ente nella definizione dei requisiti, dei poteri, dell’autonomia e dei flussi informativi del Responsabile Safeguarding. Quando sussistono le condizioni di indipendenza, competenza e assenza di conflitti, i professionisti dello Studio possono valutare l’assunzione dell’incarico esterno.
Canali di segnalazione e gestione dei casi
Progettiamo procedure accessibili e riservate per ricevere, registrare, valutare e gestire le segnalazioni, disciplinando tutela della riservatezza, divieto di ritorsione, conservazione della documentazione, misure urgenti e rapporti con organi federali e autorità competenti.
Formazione e comunicazione interna
Organizziamo incontri differenziati per dirigenti, tecnici, collaboratori, volontari e responsabili, affinché ciascuno sappia riconoscere le situazioni di rischio, rispettare le regole e attivare correttamente i canali previsti. Predisponiamo inoltre comunicazioni e materiali informativi per atleti, famiglie e tesserati.
Audit e aggiornamento periodico
Verifichiamo l’effettiva applicazione del sistema, l’adeguatezza dei presidi e la coerenza con le linee guida federali. L’aggiornamento è necessario quando mutano organizzazione, attività, persone responsabili, rischi o disciplina applicabile e in occasione delle revisioni richieste dagli organismi sportivi.
Coordinamento con privacy, lavoro e Modello 231
Il safeguarding coinvolge dati spesso delicati, rapporti di lavoro e volontariato, procedure disciplinari e responsabilità dell’ente. Per questo coordiniamo modello e segnalazioni con GDPR, informative e tempi di conservazione, contratti e incarichi, certificazioni richieste per le attività a contatto con minori e, ove presente, Modello 231 e canali whistleblowing.
La sinergia tra competenze legali, organizzative e tecniche consente di evitare documenti sovrapposti o contraddittori e di costruire un presidio utilizzabile nella gestione quotidiana.
In caso di segnalazione
Affianchiamo l’organizzazione nella valutazione iniziale, nella protezione delle persone coinvolte, nella corretta raccolta e conservazione delle informazioni e nel coordinamento con gli organi sportivi e le autorità competenti. Ogni situazione viene gestita tenendo distinti il procedimento interno, quello sportivo e gli eventuali profili civili, penali o lavoristici.
Un servizio proporzionato alla realtà sportiva
Il preventivo viene definito dopo un primo confronto e indica con trasparenza attività comprese, documenti, formazione, incarichi continuativi ed eventuali servizi opzionali. Il compenso dipende da dimensioni e struttura dell’ente, numero di tesserati e collaboratori, presenza di minori, discipline e sedi coinvolte e complessità dell’attività.
L’obiettivo non è consegnare un fascicolo da archiviare, ma rendere l’organizzazione più consapevole, credibile e capace di intervenire.
Richiedi un primo confronto
Per verificare il sistema già adottato o costruire un percorso di safeguarding e compliance sportiva è possibile richiedere una call informativa con lo Studio.
Rossi, Copparoni & Partners – Studio Legale
Via Baccarani 4, Ancona
Tel. 071 200191
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