Nuove frontiere del diritto

 

DIRITTO DOGANALE DELL'UNIONE EUROPEA

Dal 1 maggio 2016 si applica in Italia il Regolamento UE n.952/2013, che istituisce il Codice doganale dell'Unione e i successivi regolamenti delegati e di esecuzione, con un periodo transitorio previsto fino al 1 maggio 2019. Ogni volta che un rapporto commerciale implica una cessione di beni tra Stati diversi, al passaggio della frontiera doganale, si impone la necessità di stabilire l'origine dei prodotti oggetto della transazione.
L'origine doganale delle merci è uno dei quattro parametri fondamentali del diritto doganale, insieme alla classificazione tariffaria, alla quantità e al valore in dogana dei beni. In una realtà imprenditoriale dove gli scambi commerciali, sia in importazione che in esportazione, con l'Europa e con paesi extra-Ue sono sempre più all'ordine del giorno, cresce la necessità di affidarsi a professionisti esperti di questo settore per non rischiare di incorrere in sanzioni amministrative molto afflittive, in sequestri e confische della merce. Il Porto di Ancona, poi, crea un legame inscindibile con l'estero e le dogane, e anche molte problematiche che l'imprenditore si trova a dover fronteggiare con la velocità tipica degli scambi commerciali.

Lo Studio si occupa della materia con competenza ed esperienza, anche avvalendosi di consulenti doganalisti e tributaristi di certa affidabilità.

DIRITTO COMUNITARIO ED INTERNAZIONALE

Gli Stati Membri che compongono l'Unione Europea - tra cui l'Italia - hanno trasferito a questa sovrastruttura comune, in determinate materie, una parte delle proprie prerogative e della propria potestà normativa ed amministrativa in determinate materie, un tempo esercitate solo a livello interno e nazionale.

In tali materie gli Stati nazionali non possono più emanare normative in contrasto con le fonti del diritto comunitario ed il delicato rapporto che si instaura tra la normativa europea e quella interna può incidere o, addirittura, alterare la valutazione ed eventualmente il giudizio di una questione del privato.

Lo Studio, oltre ad offrire consulenza in materia di normativa comunitaria (materie, principi, fonti ed applicazioni al caso concreto), ne garantisce anche il rispetto – laddove ci siano i presupposti – anche in sede giuridica tanto civile quanto penale.

Analogamente i professionisti dello Studio hanno una formazione volta a considerare anche i Trattati Internazionali – soprattutto quelli in materia di diritti inviolabili della persona e tutela del minore – quale preziosa fonte di principi giuridici e di criteri di interpretazione che debbono avere il loro giusto spazio tanto in sede stragiudiziale quanto giudiziale sia essa civile o penale.

MODELLI ORGANIZZATIVI EX D.LGS. 231/2001 PER IMPRESE

Lo Studio Legale RPC offre un'ampia gamma di servizi per la redazione e l'implementazione dei modelli organizzativi previsti dal Decreto Legislativo 231 del 2001, che stabilisce la responsabilità amministrativa delle aziende per determinati reati commessi nel loro interesse o a loro vantaggio. I principali servizi offerti dallo Studio mirano a fornire alle aziende gli strumenti necessari per evitare responsabilità penali e migliorare la governance aziendale, e includono:

Analisi dei Rischi: Identificazione e valutazione dei rischi potenziali a cui l'azienda è esposta, analizzando i processi aziendali e le attività sensibili.

Redazione del Modello Organizzativo: Sviluppo di un modello organizzativo personalizzato che includa politiche, procedure e controlli necessari per prevenire i reati previsti dal D. Lgs. 231/2001.

Codice Etico: Stesura e implementazione di un codice etico che rifletta i valori e i principi dell'azienda, promuovendo un comportamento aziendale corretto e conforme alla legge.

Sistema Disciplinare: Definizione di un sistema disciplinare interno per sanzionare eventuali violazioni del modello organizzativo.

Formazione del Personale: Organizzazione di corsi di formazione per sensibilizzare il personale sulle normative del D. Lgs. 231/2001 e sull'importanza della conformità.

Supporto Continuativo: Monitoraggio e aggiornamento periodico del modello organizzativo per assicurare che rimanga efficace e conforme alle normative vigenti. 

CYBERSECURITY E NUOVE TECNOLOGIE

Internet rappresenta il più grande spazio pubblico del Pianeta, dove milioni di informazioni viaggiano e si diffondono con una velocità straordinaria.La necessità per privati e aziende di proteggere e trasmettere in maniera sicura i propri dati dati, conoscere i meccanismi di autenticazione informatica, analizzare i rischi informatici, studiare tecniche di violazione e approntare le relative contromisure, conoscere le più moderne tecniche di sicurezza nelle applicazioni web e mobile, nei siti web, nei social network e nei sistemi cloud, rende un privato davvero sicuro e un'azienda realmente moderna e in grado di competere sul mercato.
La
Cyber Security gioca sempre più spesso un inevitabile ruolo di supporto trasversale che scaturisce come esigenza del nuovo ambiente tecnologico interconnesso e riguarda il trattamento delle minacce informatiche emergenti, e al contempo è un fattore centrale nei processi di trasformazione digitale che stanno intraprendendo moltissime imprese per sopravvivere a una competizione sempre più sofisticata a livello internazionale.

MODELLI ORGANIZZATIVI E CODICI DI CONDOTTA NELLE ASD E SSD

Le associazioni sportive affiliate alle federazioni sportive italiane sono soggette a stringenti obblighi normativi finalizzati a garantire un ambiente sicuro e inclusivo. Questi obblighi includono la predisposizione di modelli organizzativi e di controllo dell’attività sportiva, oltre all’adozione di codici di condotta specifici per la tutela dei minori e la prevenzione di molestie, violenza di genere e altre forme di discriminazione.

Le società affiliate hanno 12 mesi dall’emanazione delle Linee Guida della propria Federazione di riferimento per emanare i MOG (Modelli Organizzativi e di Gestione) e i Codici di condotta.La sanzione per le Associazioni e le Società sportive che non rispettano l’obbligo di adottare Modelli e Codici di condotta sono la sanzione disciplinare e, per le Federazioni che lo hanno previsto (quasi tutte) anche la perdita dello status di affiliato e il successivo divieto di ottenerlo nuovamente.

Contestualmente, entro il 1 luglio 2024, le Associazioni e società sportive devono nominare un Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni, con lo scopo di prevenire e contrastare ogni tipo di abuso, violenza e discriminazione sui tesserati nonché per garantire la protezione dell’integrità fisica e morale degli sportivi, anche ai sensi dell’art. 33, comma 6, del D.lgs. 36/2021. 

Lo Studio vi potrà guidare per mano procedendo ad una attenta Analisi comparata dei rischi integrati, internal audit, fino alla redazione Modello Organizzativo e Controllo, nonché del Codice di Condotta, per poi procedere con le previste revisioni quadriennali, nonché potrete indicare uno dei nostri legali per rivestire il delicato ruolo di Responsabile Safe Guarding e protezione dei minori.

Negli anni abbiamo maturato un'esperienza multidisciplinare con i nostri avvocati e i nostri consulenti esterni, in grado di seguire le Società e le aziende a 360°, dalla redazione di modelli 231, alla protezione contro i rischi connessi alla sicurezza informatica, alla Privacy, alla consulenza civile, penale e amministrativa per i dirigenti e figure apicali.

DIRITTO DEGLI ANIMALI

La sensibilizzazione verso gli animali - in particolare quelli di affezione - costituisce il fiore all'occhiello della nostra epoca troppo spesso appuntata in negativo. Il c.d. diritto degli animali costituisce la traduzione normativa di tale sensibilizzazione; con tale espressione ci si riferisce infatti al riconoscimento alla specie animale di alcuni diritti fondamentali dell'uomo. Il nostro legislatore si è, infatti, sempre di più preoccupato ed occupato di riconoscere agli animali una tutela ad ampio raggio; tutela che, spaziando dagli aspetti più propriamente civilistici (adozione di animali di affezione, obblighi di registrazione, obblighi del proprietario e connesse responsabilità anche per omessa custodia) a quelli più incisivi penalistici (delitti contro il sentimento degli animali di cui all'art. 544 bis e ss. del codice penale).

I professionisti dello Studio hanno studiato ed approfondito il diritto degli animali da tutti i punti di vista, maturando competenza ed esperienza tanto in sede stragiudiziale quanto – e soprattutto – dinanzi alle Autorità Giudiziarie civili e penali.

 

 

DIRITTO ALIMENTARE E TUTELA DEL MADE IN

L’etichettatura dei prodotti alimentari è definita come l’insieme delle indicazioni, marchi di fabbrica e di commercio, immagini o simboli che si riferiscono al prodotto alimentare e che figurano direttamente sull’imballaggio o su un’etichetta appostavi o sul dispositivo di chiusura o su cartelli, anelli o fascette legati al prodotto medesimo o sui documenti di accompagnamento del prodotto alimentare.

Per mezzo dell’etichetta il produttore veicola informazioni essenziali sui prodotti (quantità netta, data di scadenza, modalità di conservazione e d’uso, ecc.), così come informazioni che, sebbene non essenziali, sono considerate utili (etichettatura nutrizionale, dettagli sul riciclaggio degli imballaggi, ecc.).

L’etichettatura dei prodotti alimentari è disciplinata da una serie di provvedimenti europei e nazionali, primo fra tutti il Regolamento (UE) n.1169/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio. 

E' recentemente stato introdotto l'obbligo indicare in etichetta l'origine delle materie prime,a  tutela dei diritti del consumatore di conoscere la reale filiera del prodotto, anche in relazione al fatto che alcuni Paesi come l'Italia sono più virtuosi di altri da cui importiamo grano (per esempio il Canada) circa il divieto di utilizzo di glifosate.

Una materia, il diritto alimentare, che si lega a doppio filo con la tutela civilistica del consumatore, con la tutela penale dalle frodi alimentari e affonda in mille obblighi amministrativi e relative sanzioni in cui spesso le imprese non riescono a districarsi.